DANIELE RAVAGNANI

Conosco Giorgio da più di ventuicinque anni e di lui posso dire che è veramente  un cittadino del mondo, nel senso pieno del termine, ma al tempo stesso lui è profondamente radicato in questa terra di montagna e nella sua cultura. Lui ama moltissimo e incondizionatamente il suo paese, pur riconoscendone, oltre i pregi, tutti i limiti.

Io sono un geologo e questa mia sfaccettatura piace a Giorgio, perché lui è affascinato dalla Natura. E' spinto dalla voglia di imparare e di capire ogni cosa. Comunque non c'è dubbio che in particolare Giorgio è affascinato dall'Uomo, dalla sua storia, dall'uomo più vero, quello che vien fuori nelle difficoltà e nella sofferenza. Direi che da questo emerge anche l'amore che Giorgio ha per la ricerca della libertà e l'affermazione della giustizia.

Qualche volta nei nostri discorsi abbiamo appena accennato a Dio e, toccando questo argomento, Giorgio si fa schivo e riservato, ma sono certo che lui lo cerca e lo riconosce, non tanto in cielo, ma qui sulla terra, negli uomini.

Daniele Ravagnani
Ardesio, 10 maggio 2005

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