BERENICE PANCRISIA
La splendente
A. Nel terzo secolo avanti Cristo Tolomeo II da Filadelfo in onore della madre
Berenice fece costruire tre citt…: Berenice Trogloditica, situata nell'alto
Egitto e scoperta da Giovanni Belzoni nel 1818; Berenice Epidere,
nell'attuale Eritrea e ritrovata nel 1809 da Henri Salt e Berenice
Pancrisia, da sempre erroneamente cercata sulle coste del Mar Rosso, venne
alla luce in territorio del Sudan ai confini con l'attuale alto Egitto, in
pieno deserto Nubian, grazie a quattro italiani, Angelo e Alfredo
Castiglioni, Giancarlo Negro e Luigi Balbo, solo due secoli pi— tardi delle
altre due.
La scoperta di Benerice Pancrisia ad opera dei quattro imprenditori
milanesi spinti dallo stesso spirito che animava i viaggiatori dell'800 Š
infatti avvenuta il 12 febbraio 1989: l'idea era nata dall'incontro, fra le
rovine di Suakim, vicina a Port Sudan sul Mar Rosso, con un beduino che
aveva mostrato loro una scatola di fiammiferi, contenente sabbia, quarzo e
polvere d'oro.
E' noto che i faraoni fecero grande uso di polvere aurifera e che questa
proveniva dalle regioni poste tra l'alto Egitto e la Nubia. Lo testimonia
il faraone Thutmosis III (X
del suo regno entrarono nelle casse erariali 286 kg. d'oro, provenienti dai
Wadi Allaki e Gabgaba, l'oro di Wawat.
Queste leggendarie miniere non furono mai trovate dagli esploratori ed ecco
come prende il via la spedizione Castiglioni-Negro-Balbo, che una volta
addentratisi nel deserto nubiano seguono il percorso dei geroglifici e dei
grandi "alamat", pietre infisse nel terreno che aiutavano i viaggiatori
antichi e dopo un lungo girovagare si trovano difronte ad un'intera citt…
semicoperta dalla sabbia.
Problemi logistici impongono il rientro della spedizione. Gli stessi
ripartiranno un anno dopo alla ricerca di prove concrete per una conferma
dell'ipotesi da loro formulata che la citt… chiamata dagli arabi Allaki,
fosse la Berenice Pancrisia descritta da Plinio.
Al ritorno, Š sulla base dei ritrovamenti e fotografia scattate con un
pallone sonda da loro stessi inventato, che un'accademico di Francia,
l'egittologo Jean
della citt… d'oro Berenice Pancrisia Š sicura... e c'‚ di pi—: i reperti
parlano anche di un insediamento preistorico databile al 07/8000 a.c.".
E' cosŤ che la leggendaria Benerice Pancrisia (da Pancrysos, in greco tutta
d'oro) nascosta nell'attuale Sudan orientale fra Nilo 550 km. e Mar Rosso
220 km., esce dal mito.
E' del 07 marzo pochi giorni fa la conferenza stampa tenuta ad Assuan dai
fratelli Castiglioni, capi spedizione e Luigi Balbo responsabile tecnico
(Negro era assente per motivi di lavoro) al rientro dalla loro prima
spedizione autorizzata dal governo sudanese a effettuare scavi archeologici
nella citt… Berenice Pancrisia che ha regalato il suo nome alle miniere di
quarzo aurifero.
Siamo all'hotel Old Catarat, le ombre si allungano e l'aria Š gradevole, Š
l'ora del tramonto quando entriamo nella sala delle conferenze.
I componenti della spedizione sono al di l… di un grande tavolo,
sorridenti, entusiasti e con un'abbronzatura da deserto.
Angelo e Alfredo Castiglioni prendono la parola e ci raccontano le loro
esperienze, novit… e ritrovamenti, sulla ultima loro spedizione a Berenice
Pancrisia: voglio innanzitutto ringraziare pubblicamente mio fratello,
l'arch. Sozzani, Balbo (che ci segue da 25 anni), il fotografo Gianluca,
Cianci per le riprese televisive pi— gli assenti Sadr archeologo di 31 anni
ma molto capace ed abile ed Š ritenuto uno dei migliori archeologi delle
nuove leve, in pi— due archeologi sudanesi e quattro operai addetti agli
scavi, poich‚ per trentun giorni passati in mezzo al deserto, che Š come
stare in mezzo al mare, esserci accettati ed aver collaborato e coabitato e
condiviso i momenti di rabbia, di sconforto e di felicit… , mi hanno
accettato come sono.
Come Š noto questa spedizione Š stata denominata Berenice Pancrisia,
continua il Castiglioni.
.... Noi nel 1989 abbiamo scoperto questa citt… nel deserto, .... ‚ inutile
spiegarvi cosa si pu• provare quando si scopre qualcosa; ... uno pensa ad
un colpo di sole, ad un colpo di calore, a qualsiasi cosa ma Š veramente
una cosa straordinaria, magica; soprattutto poich‚, vuoi regia della natura
o volont… del Padre Eterno, Š stata fatta al tramonto del sole in
condizioni di luce particolari e quindi con quel colore dorato.
Inbatterci in una citt… sepolta, vasta ed estesa per pi— di 2 km. avanti a
noi; queste due roccheforti, questi due castelli che chiudevano la valle, e
dietro la valle i resti di questa citt… con delle strade .... e che da una
valutazione approssimativa non poteva assorbire meno di 10.000 abitanti.
Quartieri di operai e quartieri per persone di maggior prestigio; un
caravan serraglio, la zona dei mercati, la zona di culto e ..... la mia
sensazione entrando, Š stata quella del profanare una cattedrale perch‚
siamo arrivati e tutta questa sabbia lavorata dal vento del deserto e
lasciando le impronte sulla sabbia Š stato come lasciare le impronte e
calpestare una zona sacra..... affioravano ovunque cocci di vetro e
frammenti di vasellame. Era una citt… ferma nel tempo.
La scoperta Š stata subito ritenuta importante e importante era dare un
nome a questa citt… altrimenti rimaneva una cosa destinata a non essere
ricordata. Ci vuole un anno con il contributo ed il riconoscimento di
egittologi di fama come
a parecchi congressi di egittologia fra cui quello di Torino, di Parigi e
di Berlino; e parecchio Š stato scritto sulla nostra scoperta.
L'inglese Davis del British Museum, voleva intraprendere una campagna di
scavo ma noi non abbiamo permesso di lasciarci vincere dalla concorrenza.
Abbiamo costituito una associazione archeologica, CERDO, e le autorit…
italiane ci hanno aiutato poich‚ subito Š stata riconosciuta giuridicamente
dalla regione lombardia; poi Š stato costituito un comitato scientifico di
egittologi di fama come Donadoni e Roveri italiani, Bonnet svizzero,
trovato per• grazie allo sponsor SECTOR e all'aiuto della IP Petroli.
... Siamo partiti da
navigazione siamo arrivati ad ALessandria d'Egitto e poi gi— per 1200 km.
fino ad arrivare qui ad Assuan; in altri quattro giorni abbiamo
attraversato per 500 km. il lago Nasser su una chiatta trascinata da un
rimorchiatore fino ad arrivare a Wadi Halfa, in Sudan, all'estremit…
meridionale del lago. E' proprio da Waldi Halfa che inizia il percorso
attraverso il deserto nubiano per 850 km. in completo fuori pista in una
terra di nessuno. Ci orientiamo con foto via satellite LAUSAT. Gli
spostamenti, sono avvenuti con autocarri I
trazione integrale, sono quelli parcheggiati qui fuori nel piazzale
dell'hotel.
Ciascun automezzo Š equipaggiato con cisterne supplementari per
combustibile e cisterne per acqua (uno degli autocarri Š dotato di un
sistema di filtraggio dell'acqua a base di "sali d'argento" in grado di
potabilizzare l'acqua di pozzi o falde acquifere) oltre naturalmente a
materiale da camping e scorte di viveri.
Ogni mezzo Š autosufficiente per una permanenza di 2/3 mesi nel deserto.
........................
............abbiamo trovato una tomba, un cerchio di pietre, grosse pietre,
in cima ad una montagna dove un terrapiano era stato creato in cima in
fianco ad un wadi 2ø sicle pesantissima - pietre pesantissime dove c'era
una tomba tronco conica. Quando l'abbiamo vista ci siamo stupiti poich‚ era
di una nuovissima e non ne abbiamo trovata in tutta la zona -
la stessa sorpresa l'ha avuta SADR, l'archeologo che lavora per noi. Questo
‚ l'oggetto di una compagnia di scavo e l'ha scavata ed Š nata una sopresa.
Ad un certo momento, a scavare questa tomba, ad un metro e mezzo, 1 e 80 di
profondit… ‚ venuto alla luce il corpo di un bambino e probabilmente di una
bambina dagli 8 ai 12 anni. Noi pensavamo di trovare un personaggio
estremamente importante poich‚ solo un personaggio importante poteva
giustificare le dimensioni di una tomba di quella grandezza e importanza.
Per quale motivo Š stata costruita una tomba cosŤ imponente e per custodire
il corpo di una bambina di 12 anni che si sa non aveva una importanza
sociale (poich‚ l'importanza sociale era data dall'et…)..... e poi guarda
caso abbiamo trovato i dischetti d'oro e questo Š stato per noi il primo
oro trovato. E' stata un'emozione poich‚ l'oro Š quel metallo che ha un suo
fascino, diavoleria, che non esistendo e vedendo quel che rinviene con il
pennellino, trovando le ossa e sotto le ossa in mezzo alla sabbia
improvvisamente il luccicar dell'oro. Misure, rilievi e scoperte
quale Š il lavoro quando si apre una tomba - fotografare, schizzi, rilievi,
ecc... un lavoro lungo. SADR, da buon tedesco non ha avuto premura e gli
oggetti d'oro li ha sistemati vicino all'asso pelvico che cos'erano questi
oggetti - probabilmente erano oggetti di un vestito di quelle che consumati
nel tempo hanno lasciato questo oro. Un cerchietto di 3-4 cm. di diametro
pi— 4 cerchietti d'oro centrale. Allora una domanda. Tutte hanno un suo
valore per• una domanda. Perch‚ questo oro e perch‚ questa tomba cosŤ
grossa per una ragazzina di dodici anni seppellita in questa ..... e
c'erano anche dei datteri al livello della bocca e quindi un'offerta votiva
effettuiamo degli altri scavi - clima infame e sbalzi termici e condizioni
drammatici. Abbiamo scavato davanti tra un tumulo ed un cerchio e qui
abbiamo trovato un cane strangolato per le vertebre cervicali piegate e
quindi sacrificato e dobbiamo rifarci e collegarci alla cultura di Kerma
dove avvenivano sacrifici di animali oltre che a sacrifici umani. Sotto
abbiamo trovato le ossa di un altro animale e .... poi nel perimetro
intorno al tumulo abbiamo trovato tracce di focolari e molto vasellame,
frammenti di vasellame per la precisione e soprattutto ossa di animali
sacrificati. Allora ci siamo chiesti: che sia una zona di culto oppure
poteva essere una tomba collettiva allora scavando in altri punti con
l'idea di trovare altri corpi (ma non abbiamo trovato niente pi—) e con una
scavo di circa 2 mt. abbiamo trovato una camera mortuaria per•
completamente vuota - altre tracce niente Allora abbiamo pensato
ad un sacrificio a scopo .... fantasia ma poteva essere vero
che se Š difficile riferirci alle usanze e, mentalit… di allora. Difficile
ma non impossibile. Per• chi pu• proibire di pensare che la cultura del
deserto, questa cultura del dattero e di non per• ammettere che ci sia
stato un periodo di siccit… e difficolt… e che la cultura del dattero sia
diminuita, e che la carenza di questo prodotto porta al sacrificio di
queste ragazze ad ecco la logica della costruzione di questo tumulo. - ecco
la logica dell'oro dato in offerta a queste ragazze.
E' tutta ipotesi per• per noi, questo sacrificio umano non era altro che un
propiziarsi un buon raccolto di datteri dato che per la maggior parte
vivevano di questo frutto.
Questa Š stata l'altra tomba che noi abbiamo aperto. Non vi vorrei tediare.
Siamo tra amici - queste cose si fanno solo per passione.
.......... era un cane poich‚ canide e posizione anatomica come di
sacrificato ...... anche le ossa di una gazzella ..... Tante ossa e tutte
intorno a questo cerchio, delimitato dal cerchio di pietre e dal tumulo -
quindi una zona sacrificale.
.............
Il vasellame, le ossa; tutti i reperti di valore sono andati a Kartham e l…
per avere l'autorizzazione a esportare e fare analisi............ il
vasellame Š sconosciuto ....... Š del gruppo pangres del gruppo C ma non
uguale ..... quindi Š per ora impossible a vista datare.
E da qui abbiamo rilevato un centinaio di insediamenti da dove veniva
estratto il quarzo aurifero, anche se non li abbiamo documentati tutti
........ ad un certo punto ci siamo trovati di fronte ad una miniera ....
tra colline tondeggianti e franose.
E' una zona ricca di quarzo e in questa valletta tantissime casette dei
minatori, e piante circolare e muretti di pietre a secco..... e abbiamo
trovato fra questo vasellame egizio e pangres ed abbiamo fatto una scoperta
importante e c'‚ abbiamo trovato un quartiere est dove c'era tutta la
possibilit… della lavorazione dell'oro in poco spazio: una decina di
capanne e piante circolari destinate e riservate e usata dei lavoratori
minatori e cio‚ quelli che spezzavano il quarzo.
Qua costruzioni a piante rettangolari molto pi— grandi ed in una c'erano
delle macine a rotazione quelle maschio e femmine, quelle che ruotano l'una
dentro l'altra ed alcune in fase cotruttiva e cio‚ un laboratorio per le
macine e nell'altra una zona di culto ...... e tutto in una zona molto
ristretta non c'erano pi— di 10 capanne.
Per noi ....... forse non Š del tutto vero quando gli egizi mandavano nel
periodo talemaico i prigionieri di guerra per scavare l'oro, forse nel
periodo talemaico, ma c'era una cultura dell'oro e sapevano che lo potevano
cavare dal quarzo aurifero e poi commercializzarlo. Qui non c'erano posti
di guardia e roba per prigionieri - dal nostro punto di vista era tutto per
nuclei famigliari come pastori ecc.... e cavavano l'oro e lo
commercializzavano con l'Egitto.
Abbiamo scavato poi un'altra tomba; ce n'erano tante ma l'attenzione Š
caduta sulla pi— imponente; l'abbiamo aperta ed abbiamo trovato un
braccialetto d'oro con disegni e incisioni per• non era lavoro locale
poich‚ gente che usava la pietra per macinare il quarzo otteneva l'oro
facendolo correre su un piano inclinato , su una tavola inclinata ziglinata
che abbiamo trovato che mettevano questo quarzo macinato (il quarzo a
blocchi e polverizzato macinato e reso farina) e messo su questi scivoli e
poi facevano correre l'acqua e l'acqua portava via il quarzo e l'oro che
aveva un peso specifico superiore entrava e rimaneva in questa ziglianatura
e veniva raccolto. Una cultura che usava utensili litici mi sembra quasi
impossibile che potessero fare un braccialetto cosŤ bene fatto, non solo
poi abbiamo trovato un pendente , che io avrei barattato volentieri con il
braccialetto d'oro, un pendente con una pietra bicolore e lo pu• dire Balbo
che Š tecnico, sembrava fatto al tornio con un foro centrale perfetto un
amuleto, un granito particolare bicolore a forma di faccia..... e ..... poi
abbiamo trovato dei dischetti in pietra verde ed anche questi ....
piccolissimi perfettamente circolari e con un foro perfetto..... per• il
corpo di questo uomo era incompleto.... per me sembrava una tomba violata,
aveva i femori spezzati e mancava il cranio.... perch‚ il corpo non
completo. Una ipotesi era che fosse il personaggio capo della minera e come
da usanze parte dal corpo doveva tornare alla terra di origine. Ci siamo
portati nell'area di Berenice Pancrisia e qui abbiamo fatto una scoperta
importantissima. Una sorpresa era che abbiamo trovato un giorno di pioggia
e l'altra che abbiamo trovato nel deserto un ecosistema infatti abbiamo
trovato scorpioni, farfalle, topi, ragni ecc.. e sentivo cantare gli
uccelletti c'era una fascia di verde nel deserto e quando piove nel Wadi
bisogna stare attenti perch‚ in poco tempo tutto ti investe.....
Abbiamo aperto una tomba tronco conica simile al gruppo C dal diametro di
5/6 metri con una bellissima camera funeraria - con un lavoro difficile non
vedevano risultati pi— sotto 2 metri di profondit…..... poi al tramonto,
dal lato sinistro ‚ apparso il femore del defunto e niente pi— poi SADR,
come cane da tartufo ha voluto scavare una tomba distante 10 mt. la pi—
brutta e la pi— .... la meno attraente e lŤ, sotto 1 mt. e 1/2 abbiamo
trovato un sacchetto con dentro 18 pezzi d'oro di estrema bellezza (vediamo
le foto polaroid) - scarabei, conchiglie, mosche, mano, anello placchette
d'oro ................ testina di serpente .....................
La stessa sensazione da voi provata dovete decuplicarla ... per noi Š stato
eccezionale. L'emozione dell'oro e di pi— e di aver capito cosa poteva
essere che cosa significava l'oro per questa popolazione . Le tombe erano
dentro nella miniera.
Oro alluvionale e quarzo e scavi e trincee.
Si ipotizza che la prima ricerca dell'oro fosse oro alluvionale e poi dove
l'oro ricavato dal quarzo ci sono scavi e trincee dove la vena di quarzo
arrivava in superficie anche perch‚ i mezzi di sterro non erano
sofisticati. Successivamente in epoca molto pi— tarda si sono fatti scavi a
pozzo e a galleria a Berenice Pancrisia gli scavi sono a pozzo e galleria.
Abbiamo trovato in una miniera d'oro - lungo la valle del Nilo aveva
vasellame ma non ora. Nella valle del Nilo, c'era il Dio e argilla e lŤ
c'era valore.
L'oro di Berenice forse desume che sia della valle del Nilo, commerciavano
nella valle del Nilo. L'oro Š un minerale che non perde lucentezza nei
secoli e per il defunto aveva lo stesso valore. Scavata il 20 febbraio e
diamtro 7 o 8 metri. I reperti verranno valutati con il C 14 ed il
anche questo con il C14 e si parla di 1.800/2.000 a.Cc.
Tra il neolitico finale ed il grupop C cioŠ tra il 3.000 e il 2.000 a c.
2.2.50 km. di deserto in fuori pista e seguendo i Wadi che son gli unici
passaggi 4-5 kg. per lt. altri 2 Km. e 1/2 per lt. i pi— grossi 1.500 lt.
carburante + 1.400 lt. acqua pro capite 3-6 lt. acqua al giorno - 0.6 per i
denti a poi ogni tanto la peste asciutta.
Si fora per i sassi aguzzi; 244 km. al giorno 41ø ombra 58.8ø al sole il
29.01.93
5/6 febbraio
0.5 nel Wadi
exc. termica
05.02.93
ore 0.5 38.3-39ø in poco tempo ed Š grave.
In Berenice Pancrisia abbiamo trovato una moneta talemaica. E' veramente
vasta - tracce del pangres del neolitico e islamico e gruppo C della valle
del Nilo.
L'archeologo Manfredi equipara questa scoperta a quella di Tutankamen
poich‚ dice che la tomba del giovane faraone anche se ricca, non ci ha
detto molto di pi— di quanto gi… non sapessimo, invece Benerice Pancrisia
ha gi… reso dati incredibili e ci lascia in attesa di nuovi racconti, nuovi
ritrovamenti e di una sicura storia fantastica.
L'indomani tutti tornano a casa, fatta eccezione per i fratelli Castiglioni
che devono risolvere le ultime pratiche burocratiche.
Abbiamo alcuni amici in comune, loro lo sanno, un pilota, un missionario
comboniano residente a Kartoum e grande studioso di nubiologia e ...... mi
dicono di salutare tutti dopo esserci augurati un arrivederci.
...........................................................................................................................
B. Nel terzo secolo a.c. Tolomeo II da Filadelfo in nome della madre Berenice
fece costruire tre citt…: Berenice Trogloditica, situata nell'alto Egitto e
scoperta da Giovanni Belzoni nel 1818; Berenice Epidere, nell'attuale
Eritrea e ritrovata nel 1809 da Henri Salt; e Berenice Pancrisia, da sempre
erroneamente cercata sulle coste del Mar Rosso, venne alla luce in
territorio del Sudan ai confini con l'attuale alto Egitto, in pieno deserto
Nubiano, grazie a quattro italiani, Angelo e Alfredo Castiglioni, Giancarlo
Negro e Luigi Balbo, solo due secoli pi— tardi delle altre due.
La scoperta di Berenice Pancrisia ad opera dei quattro imprenditori
milanesi, spinti dallo stesso spirito che animava i viaggiatori dell'800, Š
infatti avvenuta il 12 febbraio 1989: l'idea era nata dall'incontro, fra le
rovine di Suakim, vicina a Port Sudan sul Mar Rosso, con un beduino che
aveva mostrato loro una scatola di fiammiferi contenente sabbia, quarzo e
polvere d'oro.
E' noto che i faraoni fecero grande uso di polvere aurifera e che questa
proveniva dalle regioni poste tra l'Alto Egitto e la Nubia. Lo testimonia
il faraone Thutmosis III (X
del suo regno entrarono nelle casse erariali 286 kg. d'oro, provenienti dai
Wadi Allaki e Gabgaba, l'oro di Wawat.
Queste leggendarie miniere non furono mai trovate dagli esploratori ed ecco
come prende il via la spedizione Castiglioni-Negro-Balbo, che, una volta
addentratasi nel deserto nubiano, segue il percorso dei geroglifici e dei
grandi "alamat", pietre infisse nel terreno che aiutavano i viaggiatori
antichi. Dopo un lungo girovagare il quartetto si Š trovato di fronte ad
un'intera citt… semicoperta dalla sabbia.
Dopo che problemi logistici hanno imposto il rientro della spedizione, gli
stessi ripartiranno un anno dopo alla ricerca di prove concrete per una
conferma dell'ipotesi da loro formulata secondo la quale la citt… chiamata
dagli arabi Allaki sarebbe la Berenice Pancrisia descritta da Plinio.
Al ritorno, Š sulla base dei ritrovamenti e di fotografie scattate con un
pallone sonda, da loro stessi inventato, che un accademico di Francia,
l'egittologo Jean
della citt… d'oro Berenice Pancrisia Š sicura ... e c'‚ di pi—: i reperti
parlano anche di un insediamento preistorico databile al 7/8000 a.c.".
E' cosŤ che la leggendaria Berenice Pancrisia (da Pancrysos, in greco tutta
d'oro), nascosta nell'attuale Sudan orientale fra Nilo 550 km. e Mar Rosso
220 km., esce dal mito.
* * * * * * *
Pochi giorni fa, il 7 marzo, i fratelli Castiglioni, capi spedizione, e
Luigi Balbo, responsabile tecnico (Negro era assente per motivi di lavoro),
al rientro dalla loro prima spedizione autorizzata dal governo sudanese a
effettuare scavi archeologici nella citt… Berenice Pancrisia, che ha
regalato il suo nome alle miniere di quarzo aurifero, hanno tenuto una
conferenza stampa ad Assuan.
Siamo nell'hotel Old Catarat, le ombre si allungano e l'aria Š gradevole.
E' l'ora del tramonto quando entriamo nella sala delle conferenze.
I componenti della spedizione sono al di l… di un grande tavolo,
sorridenti, entusiasti e con un'abbronzatura da deserto.
Angelo e Alfredo Castiglioni prendono la parola e completando uno le frasi
dell'altro, quasi fosse un monologo, raccontano la loro esperienza, le
novit… e i ritrovamenti avvenuti nell'ultima spedizione a Berenice
Pancrisia .
"Noi nel 1989 abbiamo scoperto questa citt… nel deserto. E' inutile
spiegarvi cosa si pu• provare quando si scopre qualcosa: ... uno pensa ad
un colpo di sole, di calore, a qualsiasi cosa ma Š veramente straordinario,
magico; soprattutto poich‚ nel nostro caso Š stata fatta al tramonto, in
condizioni di luce particolari, in un'atmosfera dorata."
I Castiglioni continuano il loro racconto: "Ci siamo imbattuti in una citt…
sepolta, estesa per pi— di 2 km. avanti a noi. Sono due roccherforti, due
castelli che chiudevano la valle, e dietro la valle, i resti di questa
citt… con delle strade ... da una valutazione approssimativa non poteva
assorbire meno di 10.000 abitanti.
Quartieri di operai e quartieri per persone di maggior prestigio; un
caravan serraglio, la zona dei mercati, la zona di culto.
La mia sensazione entrando, - spiega il ricercatore - ‚ stata quella del
profanare una cattedrale: quando siamo arrivati c'era una distesa di sabbia
lavorata dal vento e, lasciando le nostre impronte, Š stato come calpestare
una zona sacra ... Ovunque affioravano cocci di vetro e frammenti di
vasellame. Era una citt… ferma nel tempo".
La scoperta Š stata subito ritenuta importante. Occorreva quindi dare nome
a questa citt…, altrimenti rimaneva una scoperta destinata a non essere
ricordata . C'‚ voluto un anno di lavoro, con il contributo ed il
riconoscimento di egittologi di fama come
L'inglese Davis, del British Museum, voleva intraprendere una campagna di
scavo, ma i fratelli Castiglioni non hanno permesso di lasciarsi vincere
dalla concorrenza.
"Si, - dice ... - abbiamo costituito una associazione archeologica, CERDO,
e le autorit… italiane ci hanno aiutato poich‚ Š stata subito rinosciuta
giuridicamente dalla Regione Lombardia. Poi Š stato costituito un comitato
scientifico di egittologi di fama come gli italiani Donadoni e Roveri , lo
svizzero Bonnet, il francese
finanziamenti, che abbiamo trovato per• alla SECTOR e alla IP Petroli".
La spedizione Š partita da
giorni di navigazione Š arrivata ad Alessandria d'Egitto e poi gi—, per
1200 km., fino ad arrivare ad Assuan. In altri quattro giorni Š stato
attraversato, per 500 km. su una chiatta trascinata da un rimorchiatore, il
lago Nasser fino ad arrivare a Wadi Halfa, in Sudan, all'estremit…
meridionale del lago. E' proprio da Wadi Halfa che inizia il percorso
attraverso il deserto nubiano, per 850 km. tutti in fuori pista nella terra
di nessuno. Ci si orienta con le foto del satellite LAUSAT. Gli spostamenti
sono avvenuti con autocarri I
integrale che, durante la conferenza, sono parcheggiati nel piazzale
dell'hotel.
Ciascun automezzo Š equipaggiato con cisterne supplementari per
combustibile e cisterne per acqua (uno degli autocarri Š dotato di un
sistema di filtraggio dell'acqua a base di "sali d'argento", in grado di
potabilizzare l'acqua di pozzi e falde acquifere) oltre naturalmente a
materiale da camping e scorte di viveri.
Ogni mezzo Š autosufficiente per una permanenza di 2/3 mesi nel deserto.
... Castiglioni racconta ci• che ‚ stato scoperto: ...abbiamo trovato una
tomba, un cerchio di pietre, grosse pietre, in cima ad una montagna dove un
terrapiano era stato creato in fianco ad un Wadi, 2 stele pesantissime,
dove c'era una tomba tronco conica. Quando l'abbiamo vista ci siamo stupiti
poich‚ era unica e non ne abbiamo trovata in tutta la zona - nello scavare
questa tomba, ad un metro e mezzo circa di profondit…, Š venuto alla luce
il corpo di un bambino e, probabilmente, di una bambina dagli 8 ai 12 anni.
Noi pensavamo di trovare un personaggio importante per giustificare le
dimensioni della tomba.
Per quale motivo Š stata costruita una tomba cosŤ imponente, per custodire
il corpo di una bambina?
Ha preso il via il lungo lavoro di classificazione.
L'archeologo del gruppo, il tedesco SADR, ha sistemato gli oggetti d'oro
rinvenuti che, probabilmente appartenevano ad un vestito che si Š consumato
nel tempo.
C'‚ un cerchietto di 3-4 cm. di diametro, ci sono altri 4 cerchietti d'oro.
inoltre c'erano anche dei datteri all'altezza della bocca, era quindi
un'offerta votiva? L'equipe effettua altri scavi in un clima infame con
sbalzi termici e condizioni drammatiche.
"Abbiamo scavato - spiega il ricercatore - davanti tra un tumulo ed un
cerchio ed abbiamo trovato un cane strangolato per le vertebre cervicali,
quindi sacrificato. Per capire dobbiamo rifarci e collegarci alla cultura
di kerma, dove avvenivano sacrifici di animali oltre che sacrifici umani.
Inoltre sotto abbiamo trovato le ossa di un altro animale e, nel perimetro
intorno al tumulo, abbiamo rinvenuto tracce di focolari e molto vasellame,
soprattutto frammenti, e ossa di animali sacrificati. Allora ci siamo
chiesti: sar… stata una zona di culto oppure una tomba collettiva? Scavando
in altri punti, con l'idea di trovare altri corpi ci siamo imbattuti in una
camera mortuaria , per• completamente vuota".
Una delle supposizioni Š questa: la coltura del dattero, forse per un
periodo di siccit… o difficolt…, Š diminuita, e la carenza del prodotto pu•
aver portato al sacrificio di questa ragazza e la successiva costruzione
del tumulo, quindi l'offerta dell'oro.
"E' tutta ipotesi per• - spiega Castiglioni - per noi , questo sacrificio
umano non era altro che un rito propiziatorio per un buon raccolto di
datteri, dato che per la maggior parte si viveva di questo frutto".
Tutti i reperti di valore sono andati a Karthum per avere l'autorizzazione
all'esportazione e per le analisi. Il vasellame Š sconosciuto, del pangreb
del gruppo C ma non uguale quindi per ora Š impossibile datarlo a vista .
Il ricercatore ha ripreso il racconto, "abbiamo rilevato un centinaio di
insediamenti da dove veniva estratto il quarzo aurifero, anche se non li
abbiamo documentati tutti. Ad un certo punto ci siamo trovati di fronte ad
una miniera tra colline tondeggianti e franose.
E' una zona ricca di quarzo aurifero ed abbiamo pure rinvenuto vasellame
egizio e pangreb, si tratta di una scoperta importante. Di interesse Š il
quartiere est dove c'era tutta la lavorazione dell'oro in poco spazio: una
decina di capanne a pianta circolare usate dai minatori. E poi costruzioni
a pianta rettangolare molto pi— grande: in una c'erano delle macine a
rotazione , di quelle che ruotano l'una dentro l'altra.
Poi abbiamo scavato un'altra tomba. Ce n'erano tante, ma l'attenzione Š
caduta sulla pi— imponente. L'abbiamo aperta ed abbiamo trovato un
braccialetto d'oro con disegni e incisioni, non era per• lavoro locale.
Una cultura che utilizzava utensili litici mi sembra quasi impossibile che
potessi realizzare un braccialetto cosŤ bene fatto. Non solo, ma abbiamo
pure trovato un pendente, che io avrei barattato volentieri con il
braccialetto d'oro, un pendente con una pietra bicolore che sembra fatto al
tornio, con un foro centrale perfetto, un amuleto, un granito particolare
bicolore a forma di faccia. Tra i reperti ci sono anche dei dischetti in
pietra verde ed anche questi, piccolissimi e perfettamente circolari,
presentano un foro perfetto". La compagnia si Š poi portata nell'area di
Berenice Pancrisia e qui Š stata fatta una scoperta importantissima . Ci• Š
avvenuto in un giorno di pioggia, il deserto si Š trasformato in un
ecosistema variegato con scorpioni, farfalle, topi, ragni .... Si sentivano
cantare persino gli uccelletti.
Racconta Castiglioni: "Abbiamo aperto una tomba a tronco conico, simile al
gruppo C, dal diametro di 5/6 metri con una bellissima camera funeraria.
Poi al tramonto, dal lato sinistro Š apparso il femore del defunto e niente
pi—. Quindi scavando una tomba distante 10 mt. , sotto 1 mt. e 1/2 abbiamo
trovato un sacchetto con dentro 18 pezzi d'oro di estrema bellezza:
scarabei, conchiglie, mosche, mano, anello placchette d'oro, testina di
serpente.
Per noi Š stato eccezionale: l'emozione dell'oro e aver capito cosa poteva
significare l'oro per questa popolazione. Le tombe erano dentro nella
miniera".
L'archeologo
Tutankamen poich‚ dice che la tomba del giovane faraone, anche se ricca,
non ci ha detto molto di pi— di quanto gi… non sapessimo. Invece Berenice
Pancrisia ha gi… fornito dati incredibili e ci lascia in attesa di nuovi
racconti, nuovi ritrovamenti. Quella che si sta rivelando ai nostri occhi Š
senza dubbio una storia fantastica.