BERENICE PANCRISIA

La splendente

A. Nel terzo secolo avanti Cristo Tolomeo II da Filadelfo in onore della madre
Berenice fece costruire tre citt…: Berenice Trogloditica, situata nell'alto
Egitto  e  scoperta  da  Giovanni   Belzoni  nel  1818;  Berenice  Epidere,
nell'attuale  Eritrea  e  ritrovata  nel  1809 da  Henri  Salt  e  Berenice
Pancrisia, da sempre erroneamente cercata  sulle coste del Mar Rosso, venne
alla luce in territorio del  Sudan ai confini con l'attuale alto Egitto, in
pieno  deserto  Nubian,  grazie  a   quattro  italiani,  Angelo  e  Alfredo
Castiglioni, Giancarlo Negro e Luigi Balbo, solo due secoli pi— tardi delle
altre due.
La  scoperta  di  Benerice  Pancrisia ad  opera  dei  quattro  imprenditori
milanesi spinti dallo stesso spirito  che animava i viaggiatori dell'800  Š
infatti avvenuta il 12 febbraio 1989: l'idea era nata dall'incontro, fra le
rovine di Suakim,  vicina a  Port Sudan sul  Mar Rosso, con un beduino  che
aveva mostrato loro una scatola  di fiammiferi, contenente sabbia, quarzo e
polvere d'oro.
E' noto che  i faraoni fecero grande uso  di polvere aurifera e che  questa
proveniva dalle regioni poste tra  l'alto Egitto e la Nubia.  Lo testimonia
il faraone Thutmosis III (X
del suo regno entrarono nelle casse erariali 286 kg. d'oro, provenienti dai
Wadi Allaki e Gabgaba, l'oro di Wawat.
Queste leggendarie miniere non furono mai trovate dagli esploratori ed ecco
come prende  il via  la spedizione Castiglioni-Negro-Balbo,  che una  volta
addentratisi nel deserto nubiano seguono  il percorso dei geroglifici e dei
grandi "alamat",  pietre infisse  nel terreno che  aiutavano i  viaggiatori
antichi e dopo un lungo  girovagare si trovano difronte ad  un'intera citt…
semicoperta dalla sabbia.
Problemi logistici  impongono  il  rientro della  spedizione.   Gli  stessi
ripartiranno un anno dopo alla  ricerca di prove concrete per  una conferma
dell'ipotesi da loro  formulata che  la citt… chiamata dagli arabi  Allaki,
fosse la Berenice Pancrisia descritta da Plinio.
Al ritorno,  Š sulla  base dei  ritrovamenti e fotografia  scattate con  un
pallone sonda  da  loro  stessi inventato,  che un'accademico  di  Francia,
l'egittologo Jean
della citt… d'oro  Berenice Pancrisia Š sicura...  e c'‚ di pi—: i  reperti
parlano anche di un insediamento preistorico databile al 07/8000 a.c.".
E' cosŤ che la leggendaria Benerice Pancrisia (da Pancrysos, in greco tutta
d'oro) nascosta nell'attuale Sudan orientale  fra Nilo 550 km.  e Mar Rosso
220 km., esce dal mito.

 

E' del 07 marzo pochi  giorni fa la conferenza stampa  tenuta ad Assuan dai
fratelli Castiglioni, capi spedizione   e Luigi Balbo responsabile  tecnico
(Negro era  assente  per motivi  di  lavoro) al  rientro dalla  loro  prima
spedizione autorizzata dal governo sudanese a effettuare scavi archeologici
nella citt… Berenice Pancrisia che  ha regalato il suo nome alle miniere di
quarzo aurifero.
Siamo all'hotel Old Catarat, le  ombre si allungano e l'aria Š gradevole, Š
l'ora del tramonto quando entriamo nella sala delle conferenze.
I  componenti  della  spedizione  sono  al  di  l…  di  un  grande  tavolo,
sorridenti, entusiasti e con un'abbronzatura da deserto.
Angelo e Alfredo  Castiglioni prendono  la parola e  ci raccontano le  loro
esperienze, novit… e ritrovamenti, sulla  ultima loro spedizione a Berenice
Pancrisia:  voglio innanzitutto  ringraziare  pubblicamente  mio  fratello,
l'arch. Sozzani, Balbo  (che ci segue  da 25 anni), il fotografo  Gianluca,
Cianci per le riprese televisive pi— gli assenti Sadr archeologo di 31 anni
ma molto capace  ed abile ed Š  ritenuto uno dei migliori archeologi  delle
nuove leve, in  pi— due archeologi  sudanesi e quattro operai addetti  agli
scavi, poich‚ per  trentun giorni passati in  mezzo al deserto, che Š  come
stare in mezzo al mare, esserci accettati ed aver collaborato e coabitato e
condiviso i  momenti di  rabbia,  di sconforto  e di  felicit…  , mi  hanno
accettato come sono.
Come Š  noto  questa  spedizione  Š stata  denominata  Berenice  Pancrisia,
continua il Castiglioni.
.... Noi nel 1989 abbiamo scoperto questa citt… nel deserto, .... ‚ inutile
spiegarvi cosa si pu• provare  quando si scopre qualcosa; ...  uno pensa ad
un colpo di sole,  ad un colpo di calore,  a qualsiasi cosa ma Š  veramente
una cosa straordinaria, magica; soprattutto poich‚, vuoi regia della natura
o  volont…  del Padre  Eterno,  Š  stata  fatta al  tramonto  del  sole  in
condizioni di luce particolari e quindi con quel colore dorato.
Inbatterci in una citt… sepolta,  vasta ed estesa per pi— di 2 km. avanti a
noi; queste due roccheforti, questi due castelli che chiudevano la valle, e
dietro la valle i resti  di questa citt… con delle strade .... e che da una
valutazione approssimativa non poteva assorbire meno di 10.000 abitanti.
Quartieri di  operai  e  quartieri  per persone  di maggior  prestigio;  un
caravan serraglio, la  zona dei  mercati, la zona  di culto e ..... la  mia
sensazione entrando,  Š stata  quella del profanare  una cattedrale  perch‚
siamo arrivati  e tutta  questa  sabbia lavorata  dal vento  del deserto  e
lasciando le  impronte sulla  sabbia Š  stato come lasciare  le impronte  e
calpestare  una  zona  sacra.....  affioravano ovunque  cocci  di  vetro  e
frammenti di vasellame. Era una citt… ferma nel tempo.
La scoperta Š  stata subito  ritenuta importante e  importante era dare  un
nome a questa  citt… altrimenti  rimaneva una cosa  destinata a non  essere
ricordata. Ci  vuole un  anno  con il  contributo ed  il riconoscimento  di
egittologi di fama come
a parecchi congressi di egittologia  fra cui quello di Torino,  di Parigi e
di Berlino; e parecchio Š stato scritto sulla nostra scoperta.
L'inglese Davis del  British Museum,  voleva intraprendere una campagna  di
scavo ma noi non abbiamo  permesso di lasciarci vincere dalla  concorrenza.
Abbiamo costituito  una  associazione archeologica,  CERDO, e  le  autorit…
italiane ci hanno aiutato poich‚ subito Š stata riconosciuta giuridicamente
dalla regione lombardia; poi Š  stato costituito un comitato scientifico di
egittologi di  fama  come  Donadoni  e Roveri  italiani,  Bonnet  svizzero,

trovato per• grazie allo sponsor SECTOR e all'aiuto della IP Petroli.
... Siamo partiti da
navigazione siamo arrivati ad ALessandria  d'Egitto e  poi gi— per 1200 km.
fino  ad  arrivare  qui  ad   Assuan;  in  altri  quattro  giorni   abbiamo
attraversato per 500  km. il  lago Nasser su  una chiatta trascinata da  un
rimorchiatore fino  ad  arrivare  a  Wadi Halfa,  in  Sudan,  all'estremit…
meridionale del  lago. E'  proprio da  Waldi Halfa che  inizia il  percorso
attraverso il deserto  nubiano per 850 km.  in completo fuori pista in  una
terra  di  nessuno.  Ci  orientiamo  con foto  via  satellite  LAUSAT.  Gli
spostamenti, sono avvenuti con autocarri  I
trazione  integrale,  sono  quelli  parcheggiati  qui  fuori  nel  piazzale
dell'hotel.
Ciascun  automezzo   Š   equipaggiato   con  cisterne   supplementari   per
combustibile e  cisterne per  acqua  (uno degli  autocarri Š  dotato di  un
sistema di filtraggio  dell'acqua a  base di "sali  d'argento" in grado  di
potabilizzare l'acqua  di pozzi  o  falde acquifere)  oltre naturalmente  a
materiale da camping e scorte di viveri.
Ogni mezzo Š autosufficiente per una permanenza di 2/3 mesi nel deserto.
........................
............abbiamo trovato una tomba, un cerchio di pietre, grosse pietre,
in cima ad  una montagna  dove un terrapiano  era stato  creato in cima  in
fianco ad un  wadi 2ø sicle   pesantissima  - pietre pesantissime dove  c'era
una tomba tronco conica. Quando l'abbiamo vista ci siamo stupiti poich‚ era
di una                 nuovissima e non ne abbiamo trovata in tutta la zona -
la stessa sorpresa l'ha avuta SADR, l'archeologo che lavora per noi. Questo
‚ l'oggetto di una compagnia di scavo e l'ha scavata ed Š nata una sopresa.
Ad un certo momento, a scavare questa tomba, ad un metro e mezzo, 1 e 80 di
profondit… ‚ venuto alla luce il corpo di un bambino e probabilmente di una
bambina dagli  8  ai  12  anni. Noi  pensavamo  di trovare  un  personaggio
estremamente  importante  poich‚  solo  un  personaggio  importante  poteva
giustificare le dimensioni di una tomba di quella grandezza e importanza.
Per quale motivo Š stata costruita una tomba cosŤ imponente e per custodire
il corpo  di una  bambina di 12  anni che  si sa non  aveva una  importanza
sociale (poich‚ l'importanza sociale  era data dall'et…)..... e poi  guarda
caso abbiamo trovato  i dischetti d'oro e questo  Š stato per noi il  primo
oro trovato. E' stata un'emozione poich‚ l'oro Š quel metallo che ha un suo
fascino, diavoleria, che non esistendo  e vedendo quel che rinviene  con il
pennellino,  trovando  le  ossa  e  sotto  le ossa  in  mezzo  alla  sabbia
improvvisamente il luccicar dell'oro. Misure,  rilievi e scoperte            
quale Š il lavoro quando si apre una tomba - fotografare, schizzi, rilievi,
ecc... un lavoro  lungo. SADR, da buon tedesco  non ha avuto premura e  gli
oggetti d'oro li ha sistemati  vicino all'asso pelvico che cos'erano questi
oggetti - probabilmente erano oggetti di un vestito di quelle che consumati
nel tempo hanno lasciato questo  oro. Un cerchietto di 3-4  cm. di diametro
pi— 4 cerchietti  d'oro centrale.  Allora una domanda.  Tutte hanno un  suo
valore per•  una domanda.  Perch‚  questo oro  e perch‚  questa tomba  cosŤ
grossa per una ragazzina di dodici anni seppellita in questa          ..... e
c'erano anche dei datteri al livello della bocca e quindi un'offerta  votiva
effettuiamo degli altri scavi -  clima infame e sbalzi termici e condizioni
drammatici. Abbiamo  scavato davanti  tra  un tumulo  ed un  cerchio e  qui
abbiamo trovato un  cane strangolato  per le vertebre  cervicali piegate  e
quindi sacrificato e  dobbiamo rifarci  e collegarci alla cultura di   Kerma 
dove avvenivano sacrifici  di animali  oltre che a  sacrifici umani.  Sotto
abbiamo trovato  le ossa  di  un altro  animale e  ....  poi nel  perimetro
intorno al tumulo  abbiamo trovato  tracce di focolari  e molto  vasellame,
frammenti di  vasellame per  la  precisione e soprattutto  ossa di  animali
sacrificati. Allora  ci siamo  chiesti: che  sia una zona  di culto  oppure
poteva essere  una tomba  collettiva  allora scavando  in altri  punti  con
l'idea di trovare altri corpi (ma non abbiamo trovato niente pi—) e con una
scavo  di  circa   2  mt.   abbiamo  trovato  una  camera  mortuaria   per•
completamente vuota - altre tracce niente              Allora abbiamo pensato
ad un sacrificio a scopo                  .... fantasia ma poteva essere vero
che se Š difficile riferirci  alle usanze e, mentalit… di allora. Difficile
ma non impossibile.  Per• chi  pu• proibire di  pensare che la cultura  del
deserto, questa  cultura del  dattero   e di  non per• ammettere  che ci  sia
stato un periodo di siccit…  e difficolt… e che la  cultura del dattero sia
diminuita, e  che la  carenza  di questo  prodotto porta  al sacrificio  di
queste ragazze ad ecco la logica della costruzione di questo tumulo. - ecco
la logica dell'oro dato in offerta a queste ragazze.
E' tutta ipotesi per• per noi, questo sacrificio umano non era altro che un
propiziarsi un  buon raccolto  di  datteri dato  che per  la maggior  parte
vivevano di questo frutto.
Questa Š stata l'altra tomba che noi abbiamo aperto. Non vi vorrei tediare.
Siamo tra amici - queste cose si fanno solo per passione.
..........  era  un  cane  poich‚  canide e  posizione  anatomica  come  di
sacrificato ...... anche le ossa  di una gazzella ..... Tante  ossa e tutte
intorno a questo cerchio, delimitato  dal cerchio di pietre e  dal tumulo -
quindi una zona sacrificale.
.............
Il vasellame, le ossa; tutti i reperti di valore sono andati a Kartham e l…
per  avere  l'autorizzazione  a esportare  e  fare  analisi............  il
vasellame Š sconosciuto  ....... Š del gruppo  pangres del gruppo C ma  non
uguale ..... quindi Š per ora impossible a vista datare.
E da  qui abbiamo rilevato  un centinaio  di insediamenti   da dove  veniva
estratto il  quarzo aurifero,  anche  se non li  abbiamo documentati  tutti
........ ad un certo punto  ci siamo trovati di fronte  ad una miniera ....
tra colline tondeggianti e franose.
E' una zona  ricca di  quarzo e in  questa valletta tantissime casette  dei
minatori, e piante  circolare e  muretti di pietre  a secco..... e  abbiamo
trovato fra questo vasellame egizio e pangres ed abbiamo fatto una scoperta
importante e  c'‚ abbiamo  trovato  un quartiere  est dove  c'era tutta  la
possibilit… della  lavorazione  dell'oro  in  poco spazio:  una  decina  di
capanne e piante  circolari destinate  e riservate e  usata dei  lavoratori
minatori e cio‚ quelli che spezzavano il quarzo.
Qua costruzioni a  piante rettangolari molto  pi— grandi ed in una  c'erano
delle macine a rotazione quelle maschio e femmine, quelle che ruotano l'una
dentro l'altra ed  alcune in fase cotruttiva  e cio‚ un laboratorio per  le
macine e nell'altra  una zona  di culto ......  e tutto  in una zona  molto
ristretta non c'erano pi— di 10 capanne.

Per noi ....... forse non  Š del tutto vero quando  gli egizi mandavano nel
periodo talemaico  i prigionieri  di  guerra per scavare  l'oro, forse  nel
periodo talemaico, ma c'era una cultura dell'oro e sapevano che lo potevano
cavare dal quarzo aurifero e  poi commercializzarlo. Qui non c'erano  posti
di guardia e roba per prigionieri - dal nostro punto di vista era tutto per
nuclei  famigliari   come   pastori   ecc....  e   cavavano  l'oro   e   lo
commercializzavano con l'Egitto.

Abbiamo scavato  poi un'altra  tomba;  ce n'erano tante  ma l'attenzione  Š
caduta  sulla  pi—  imponente;  l'abbiamo  aperta  ed  abbiamo  trovato  un
braccialetto d'oro  con disegni  e  incisioni per•  non era  lavoro  locale
poich‚ gente  che usava  la pietra  per macinare il  quarzo otteneva  l'oro
facendolo correre su un piano inclinato , su una tavola inclinata ziglinata
che abbiamo  trovato che  mettevano  questo quarzo  macinato (il  quarzo  a
blocchi e polverizzato macinato e  reso farina) e messo su questi scivoli e
poi facevano correre  l'acqua e l'acqua portava  via il quarzo e l'oro  che
aveva un peso specifico superiore entrava e rimaneva in questa ziglianatura
e veniva raccolto. Una cultura  che usava utensili litici   mi sembra quasi
impossibile che potessero  fare un  braccialetto cosŤ bene fatto, non  solo
poi abbiamo trovato un pendente  , che io avrei barattato volentieri con il
braccialetto d'oro, un pendente con una pietra bicolore e lo pu• dire  Balbo 
che Š tecnico,  sembrava fatto al tornio  con un foro centrale perfetto  un
amuleto, un granito particolare bicolore a forma di faccia..... e ..... poi
abbiamo  trovato  dei  dischetti  in  pietra verde  ed  anche  questi  ....
piccolissimi perfettamente circolari  e con  un foro perfetto..... per•  il
corpo di questo uomo era  incompleto.... per me sembrava una tomba violata,
aveva i  femori  spezzati  e  mancava il  cranio....  perch‚ il  corpo  non
completo. Una ipotesi era che fosse il personaggio capo della minera e come
da usanze parte  dal corpo doveva tornare  alla terra di origine. Ci  siamo
portati nell'area di Berenice Pancrisia  e qui abbiamo fatto una  scoperta 
importantissima. Una sorpresa era che  abbiamo trovato un giorno di pioggia
e l'altra che  abbiamo trovato  nel deserto un  ecosistema infatti  abbiamo
trovato scorpioni,  farfalle,  topi,  ragni  ecc.. e  sentivo  cantare  gli
uccelletti c'era una  fascia di verde nel  deserto e quando piove nel  Wadi
bisogna stare attenti perch‚ in poco tempo tutto ti investe.....
Abbiamo aperto una tomba tronco  conica simile al gruppo C  dal diametro di
5/6 metri con una bellissima camera funeraria - con un lavoro difficile non
vedevano risultati pi—  sotto 2  metri di profondit…..... poi al  tramonto,
dal lato sinistro  ‚ apparso il femore del  defunto e niente pi— poi  SADR,
come cane da  tartufo ha  voluto scavare una  tomba distante 10 mt. la  pi—
brutta e la  pi— ....  la meno attraente  e lŤ,  sotto 1 mt. e 1/2  abbiamo
trovato un sacchetto con dentro 18 pezzi d'oro di estrema bellezza (vediamo
le foto polaroid) -  scarabei, conchiglie, mosche, mano, anello  placchette
d'oro ................ testina di serpente .....................
La stessa sensazione da voi provata dovete decuplicarla ... per noi Š stato
eccezionale. L'emozione  dell'oro e  di pi—  e di aver  capito cosa  poteva
essere che cosa significava l'oro  per questa popolazione . Le  tombe erano
dentro nella miniera.
Oro alluvionale e quarzo e scavi e trincee.
Si ipotizza che la prima  ricerca dell'oro fosse oro alluvionale e poi dove
l'oro ricavato dal  quarzo ci sono scavi e  trincee dove la vena di  quarzo
arrivava  in  superficie  anche  perch‚   i  mezzi  di  sterro  non   erano
sofisticati. Successivamente in epoca molto pi— tarda si sono fatti scavi a
pozzo e a galleria a Berenice Pancrisia gli scavi sono a pozzo e galleria.
Abbiamo trovato  in una  miniera  d'oro -  lungo la  valle  del Nilo  aveva
vasellame ma non  ora. Nella  valle del Nilo, c'era  il Dio e argilla e  lŤ
c'era valore.
L'oro di Berenice forse desume  che sia della valle del Nilo, commerciavano
nella valle  del Nilo. L'oro  Š un  minerale che non  perde lucentezza  nei
secoli e per  il defunto aveva lo stesso  valore. Scavata il 20 febbraio  e
diamtro 7 o 8 metri. I reperti verranno valutati con il C 14 ed il          
   anche questo con il C14 e si parla di 1.800/2.000 a.Cc.
Tra il neolitico finale ed il grupop C cioŠ tra il 3.000 e il 2.000 a c.


2.2.50 km. di deserto  in fuori pista e seguendo  i Wadi che son gli  unici
passaggi 4-5 kg. per lt.  altri 2 Km. e 1/2  per lt. i pi— grossi 1.500 lt.
carburante + 1.400 lt. acqua pro capite 3-6 lt. acqua al giorno - 0.6 per i
denti a poi ogni tanto la peste asciutta.
Si fora per i sassi  aguzzi; 244 km. al giorno  41ø ombra 58.8ø al sole  il
29.01.93

5/6 febbraio
0.5 nel Wadi
exc. termica
05.02.93
ore     0.5 38.3-39ø in poco tempo ed Š grave.
In Berenice Pancrisia  abbiamo trovato  una moneta talemaica. E'  veramente
vasta - tracce del pangres  del neolitico e islamico e gruppo C della valle
del Nilo.

L'archeologo Manfredi  equipara  questa  scoperta  a quella  di  Tutankamen
poich‚ dice che  la tomba  del giovane faraone  anche se  ricca, non ci  ha
detto molto di pi— di  quanto gi… non sapessimo, invece  Benerice Pancrisia
ha gi… reso dati incredibili e ci lascia in attesa di nuovi racconti, nuovi
ritrovamenti e di una sicura storia fantastica.
L'indomani tutti tornano a casa, fatta eccezione per i fratelli Castiglioni
che devono risolvere le ultime pratiche burocratiche.
Abbiamo alcuni amici  in comune, loro  lo sanno, un pilota, un  missionario
comboniano residente a Kartoum e  grande studioso di nubiologia e ...... mi
dicono di salutare tutti dopo esserci augurati un arrivederci.

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B. Nel terzo secolo a.c. Tolomeo  II da Filadelfo in nome della madre Berenice
fece costruire tre citt…: Berenice Trogloditica, situata nell'alto Egitto e
scoperta da  Giovanni  Belzoni  nel  1818; Berenice  Epidere,  nell'attuale
Eritrea e ritrovata nel 1809 da Henri Salt; e Berenice Pancrisia, da sempre
erroneamente  cercata  sulle  coste  del  Mar Rosso,  venne  alla  luce  in
territorio del Sudan ai confini con l'attuale alto Egitto, in pieno deserto
Nubiano, grazie a quattro italiani, Angelo e Alfredo Castiglioni, Giancarlo
Negro e Luigi Balbo, solo due secoli pi— tardi delle altre due.
La  scoperta  di  Berenice  Pancrisia ad  opera  dei  quattro  imprenditori
milanesi, spinti dallo stesso spirito che animava i viaggiatori dell'800, Š
infatti avvenuta il 12 febbraio 1989: l'idea era nata dall'incontro, fra le
rovine di Suakim,  vicina a  Port Sudan sul  Mar Rosso, con un beduino  che
aveva mostrato loro una scatola  di fiammiferi contenente sabbia, quarzo  e
polvere d'oro.
E' noto che  i faraoni fecero grande uso  di polvere aurifera e che  questa
proveniva dalle regioni poste tra  l'Alto Egitto e la Nubia.  Lo testimonia
il faraone Thutmosis III (X
del suo regno entrarono nelle casse erariali 286 kg. d'oro, provenienti dai
Wadi Allaki e Gabgaba, l'oro di Wawat.
Queste leggendarie miniere non furono mai trovate dagli esploratori ed ecco
come prende il  via la  spedizione Castiglioni-Negro-Balbo, che, una  volta
addentratasi nel deserto nubiano, segue  il percorso dei geroglifici e  dei
grandi "alamat",  pietre infisse  nel terreno che  aiutavano i  viaggiatori
antichi. Dopo un  lungo girovagare il quartetto  si Š trovato di fronte  ad
un'intera citt… semicoperta dalla sabbia.
Dopo che problemi logistici hanno  imposto il rientro della spedizione, gli
stessi ripartiranno un  anno dopo  alla ricerca di  prove concrete per  una
conferma dell'ipotesi da loro formulata  secondo la quale la citt… chiamata
dagli arabi Allaki sarebbe la Berenice Pancrisia descritta da Plinio.
Al ritorno, Š sulla base  dei ritrovamenti e di fotografie  scattate con un
pallone sonda,  da loro  stessi  inventato, che un  accademico di  Francia,
l'egittologo Jean
della citt… d'oro Berenice Pancrisia  Š sicura ... e c'‚  di pi—: i reperti
parlano anche di un insediamento preistorico databile al 7/8000 a.c.".
E' cosŤ che la leggendaria Berenice Pancrisia (da Pancrysos, in greco tutta
d'oro), nascosta nell'attuale Sudan orientale  fra Nilo 550 km. e Mar Rosso
220 km., esce dal mito.


                               * * * * * * *


Pochi giorni fa,  il 7  marzo, i fratelli  Castiglioni, capi spedizione,  e
Luigi Balbo, responsabile tecnico (Negro era assente per motivi di lavoro),
al rientro dalla loro prima  spedizione autorizzata dal governo sudanese  a
effettuare  scavi  archeologici  nella citt…  Berenice  Pancrisia,  che  ha
regalato il  suo nome  alle miniere  di quarzo aurifero,  hanno tenuto  una
conferenza stampa ad Assuan.
Siamo nell'hotel Old Catarat, le  ombre si allungano e l'aria  Š gradevole.
E' l'ora del tramonto quando entriamo nella sala delle conferenze.
I  componenti  della  spedizione  sono  al  di  l…  di  un  grande  tavolo,
sorridenti, entusiasti e con un'abbronzatura da deserto.
Angelo e Alfredo Castiglioni prendono  la parola e completando uno le frasi
dell'altro, quasi  fosse un  monologo,  raccontano la  loro esperienza,  le
novit…  e  i  ritrovamenti  avvenuti   nell'ultima  spedizione  a  Berenice
Pancrisia .
"Noi nel  1989  abbiamo  scoperto  questa citt…  nel  deserto.  E'  inutile
spiegarvi cosa si pu• provare  quando si scopre qualcosa: ...  uno pensa ad
un colpo di sole, di calore, a qualsiasi cosa ma Š veramente straordinario,
magico; soprattutto poich‚  nel nostro caso  Š stata fatta al tramonto,  in
condizioni di luce particolari, in un'atmosfera dorata."
I Castiglioni continuano il loro racconto: "Ci siamo imbattuti in una citt…
sepolta, estesa per pi— di  2 km. avanti a noi.  Sono due roccherforti, due
castelli che  chiudevano la valle,  e dietro  la valle, i  resti di  questa
citt… con delle  strade ...  da una valutazione  approssimativa non  poteva
assorbire meno di 10.000 abitanti.
Quartieri di  operai  e  quartieri  per persone  di maggior  prestigio;  un
caravan serraglio, la zona dei mercati, la zona di culto.
La mia sensazione  entrando, - spiega il  ricercatore - ‚ stata quella  del
profanare una cattedrale: quando siamo arrivati c'era una distesa di sabbia
lavorata dal vento e, lasciando le nostre impronte, Š stato come calpestare
una zona  sacra  ... Ovunque  affioravano  cocci di  vetro e  frammenti  di
vasellame. Era una citt… ferma nel tempo".
La scoperta Š stata subito  ritenuta importante. Occorreva quindi dare nome
a questa citt…,  altrimenti rimaneva  una scoperta destinata  a non  essere
ricordata  .  C'‚ voluto  un  anno  di  lavoro, con  il  contributo  ed  il
riconoscimento di egittologi di fama come
L'inglese Davis, del British  Museum, voleva intraprendere una campagna  di
scavo, ma i  fratelli Castiglioni  non hanno permesso di lasciarsi  vincere
dalla concorrenza.
"Si, - dice ... -  abbiamo costituito una associazione archeologica, CERDO,
e le autorit…  italiane ci hanno  aiutato poich‚ Š stata subito  rinosciuta
giuridicamente dalla Regione Lombardia. Poi  Š stato costituito un comitato
scientifico di egittologi di fama  come gli italiani Donadoni e Roveri , lo
svizzero Bonnet, il  francese
finanziamenti, che abbiamo trovato per• alla SECTOR e alla IP Petroli".
La spedizione  Š partita  da 
giorni di navigazione  Š arrivata  ad Alessandria d'Egitto  e poi gi—,  per
1200 km.,  fino ad  arrivare  ad Assuan.  In altri quattro  giorni Š  stato
attraversato, per 500 km. su una chiatta trascinata da un rimorchiatore, il
lago  Nasser  fino  ad  arrivare  a Wadi  Halfa,  in  Sudan,  all'estremit…
meridionale del  lago. E'  proprio  da Wadi  Halfa che  inizia il  percorso
attraverso il deserto nubiano, per 850 km. tutti in fuori pista nella terra
di nessuno. Ci si orienta con le foto del satellite LAUSAT. Gli spostamenti
sono avvenuti  con autocarri  I
integrale  che,  durante  la conferenza,  sono  parcheggiati  nel  piazzale
dell'hotel.
Ciascun  automezzo   Š   equipaggiato   con  cisterne   supplementari   per
combustibile e  cisterne per  acqua  (uno degli  autocarri Š  dotato di  un
sistema di filtraggio  dell'acqua a base  di "sali d'argento", in grado  di
potabilizzare l'acqua  di pozzi  e  falde acquifere)  oltre naturalmente  a
materiale da camping e scorte di viveri.
Ogni mezzo Š autosufficiente per una permanenza di 2/3 mesi nel deserto.
... Castiglioni racconta ci• che  ‚ stato scoperto: ...abbiamo trovato  una
tomba, un cerchio di pietre, grosse pietre, in cima ad una montagna dove un
terrapiano era stato  creato in  fianco ad un  Wadi, 2 stele  pesantissime,
dove c'era una tomba tronco conica. Quando l'abbiamo vista ci siamo stupiti
poich‚ era unica e non  ne abbiamo trovata in tutta la zona - nello scavare
questa tomba, ad un metro  e mezzo circa di profondit…,  Š venuto alla luce
il corpo di un bambino e, probabilmente, di una bambina dagli 8 ai 12 anni.
Noi pensavamo  di trovare  un  personaggio importante  per giustificare  le
dimensioni della tomba.
Per quale motivo Š stata  costruita una tomba cosŤ imponente, per custodire
il corpo di una bambina?
Ha preso il via il lungo lavoro di classificazione.
L'archeologo del gruppo,  il tedesco  SADR, ha sistemato gli oggetti  d'oro
rinvenuti che, probabilmente appartenevano ad un vestito che si Š consumato
nel tempo.
C'‚ un cerchietto di 3-4 cm. di diametro, ci sono altri 4 cerchietti d'oro.
inoltre c'erano  anche  dei  datteri all'altezza  della bocca,  era  quindi
un'offerta votiva? L'equipe  effettua altri  scavi in un  clima infame  con
sbalzi termici e condizioni drammatiche.
"Abbiamo scavato   - spiega  il ricercatore -  davanti tra un tumulo ed  un
cerchio ed abbiamo trovato un  cane strangolato per le vertebre  cervicali,
quindi sacrificato. Per capire  dobbiamo rifarci e collegarci alla  cultura
di kerma, dove avvenivano sacrifici  di animali oltre che sacrifici  umani.
Inoltre sotto abbiamo trovato le  ossa di un altro animale e, nel perimetro
intorno al tumulo, abbiamo rinvenuto  tracce di focolari e molto vasellame,
soprattutto frammenti,  e  ossa  di animali  sacrificati. Allora  ci  siamo
chiesti: sar… stata una zona di culto oppure una tomba collettiva? Scavando
in altri punti, con l'idea di trovare altri corpi ci siamo imbattuti in una
camera mortuaria , per• completamente vuota".
Una delle  supposizioni Š  questa:  la coltura  del dattero,  forse per  un
periodo di siccit… o difficolt…, Š diminuita, e la carenza del prodotto pu•
aver portato al  sacrificio di  questa ragazza e la successiva  costruzione
del tumulo, quindi l'offerta dell'oro.
"E' tutta ipotesi per• -  spiega Castiglioni - per noi  , questo sacrificio
umano non  era altro  che  un rito  propiziatorio per un  buon raccolto  di
datteri, dato che per la maggior parte si viveva di questo frutto".
Tutti i reperti di valore  sono andati a Karthum per avere l'autorizzazione
all'esportazione  e per le analisi. Il vasellame Š sconosciuto, del pangreb
del gruppo C ma non uguale quindi per ora Š impossibile datarlo a vista .
Il ricercatore ha  ripreso il  racconto, "abbiamo rilevato un centinaio  di
insediamenti da dove  veniva estratto il  quarzo aurifero, anche se non  li
abbiamo documentati tutti. Ad un  certo punto ci siamo trovati di fronte ad
una miniera tra colline tondeggianti e franose.
E' una zona  ricca di quarzo  aurifero ed abbiamo pure rinvenuto  vasellame
egizio e pangreb, si tratta  di una scoperta importante. Di  interesse Š il
quartiere est dove c'era tutta  la lavorazione dell'oro in poco spazio: una
decina di capanne a pianta  circolare usate dai minatori. E poi costruzioni
a pianta  rettangolare molto  pi—  grande: in  una c'erano  delle macine  a
rotazione , di quelle che ruotano l'una dentro l'altra.
Poi abbiamo scavato  un'altra tomba.  Ce n'erano tante,  ma l'attenzione  Š
caduta  sulla  pi—  imponente.  L'abbiamo  aperta  ed  abbiamo  trovato  un
braccialetto d'oro con disegni e incisioni, non era per• lavoro locale.
Una cultura che utilizzava utensili  litici mi sembra quasi impossibile che
potessi realizzare un  braccialetto cosŤ  bene fatto. Non solo, ma  abbiamo
pure  trovato  un  pendente,  che  io avrei  barattato  volentieri  con  il
braccialetto d'oro, un pendente con una pietra bicolore che sembra fatto al
tornio, con un foro centrale  perfetto, un amuleto, un granito  particolare
bicolore a forma  di faccia. Tra i reperti  ci sono anche dei dischetti  in
pietra verde  ed  anche  questi,  piccolissimi e  perfettamente  circolari,
presentano un foro  perfetto". La compagnia  si Š poi portata nell'area  di
Berenice Pancrisia e qui Š stata fatta una scoperta importantissima . Ci• Š
avvenuto in  un  giorno  di pioggia,  il  deserto si  Š trasformato  in  un
ecosistema variegato con scorpioni, farfalle, topi, ragni .... Si sentivano
cantare persino gli uccelletti.
Racconta Castiglioni: "Abbiamo aperto una  tomba a tronco conico, simile al
gruppo C, dal  diametro di 5/6  metri con una bellissima camera  funeraria.
Poi al tramonto, dal lato sinistro Š apparso il femore del defunto e niente
pi—. Quindi scavando una tomba distante 10 mt. , sotto 1 mt. e 1/2  abbiamo
trovato un  sacchetto  con  dentro  18 pezzi  d'oro  di  estrema  bellezza:
scarabei, conchiglie,  mosche, mano,  anello placchette  d'oro, testina  di
serpente.
Per noi Š stato eccezionale:  l'emozione dell'oro e aver capito cosa poteva
significare l'oro  per  questa  popolazione. Le  tombe erano  dentro  nella
miniera".
L'archeologo
Tutankamen poich‚ dice  che la tomba  del giovane faraone, anche se  ricca,
non ci ha detto molto  di pi— di quanto gi…  non sapessimo. Invece Berenice
Pancrisia ha gi…  fornito dati incredibili e  ci lascia in attesa di  nuovi
racconti, nuovi ritrovamenti. Quella che si sta rivelando ai nostri occhi Š
senza dubbio una storia fantastica.