Isola di Pasqua
Isola di Hotu Matua
Correva l'anno 1722, la notte di Pasqua, quando Roggeveen, capitano di
una piccola flotta di navi olandesi, scopr nel pacifico, un'isola non
ancora segnata sulle mappe: forse per devozione o per mancanza di
fantasia decise di battezzarla "isola di Pasqua".
Da allora, molto si Š scritto a proposito dell'isola e soprattutto
sulle sue strane statue; ci si Š chiesti in che modo i suoi abitanti
avessero potuto erigere questi enormi manoliti, i Moai ed a che scopo.
Gli archeologi li datano attorno al 380 d.c.
Da dove venivano i suoi abitanti?
Come se ne sono andati?
Di certo si pu• stabilire che come arrivarono se ne partirono,
lasciando quei segni che fanno grande, suggestiva, solitaria, sperduta
nel silenzio, l'isola di Pasqua ma che sempre pi— la rendono
enigmatica e misteriosa.
Gli attuali abitanti, di origine polinesiana, fanno risalire per
tradizione la loro presenza sull'isola attorno al 1680 della nostra
era.
Raccontano:
"Il paese dei nostri antenati, era una grande isola situata a ponente,
nel pacifico. Il suo clima era caldo, e vi crescevano molti alberi,
con cui i nostri padri facevano grandi barche o che univano per
costruire case.
Hotu Matua era un capo di quest'isola........ un tempo, continua il
racconto:
Hotu Matua si era innamorato di una donna che gi… era promessa ad
Oroi, un altro capo trib—. La fanciulla, indecisa fra i due, promise
ad Oroi che sarebbe stata sua sposa se egli avesse camminato tutto
intorno all'isola senza mai arrestarsi per riposare o dormire. Si
sottomise a questa prova ma, nel frattempo, la ragazza era fuggita con
Hotu Matua. Fu cos guerra fra i due clan - poich‚ la trib— di Oroi
era la pi— forte, Hotu Matua fu costretto, spogliato di tutto, ad
andare alla scoperta di nuove terre, per sfuggire alla morte ed al
disonore. Con una piccola imbarcazione, arriv• ad Anakena, la pi—
bella spiaggia dell'isola di Pasqua e l vi si ferm• dando origine al
nostro popolo".
Sul vulcano Rano Raraku, c'‚ un cimitero di Moai; da lass— provi una
strana impressione a vedere l'oceano senza udire il suo fragore; i
falchi che sorvolano e avvolgono l'isola di sibili creano una
angosciante atmosfera; un impressione che sull'isola di Pasqua,
acquista significato addirittura mistico anche se ti ritrovi pervaso
del respiro di inafferrabili presenze.
Ora, l…, sparsi nell'oceano pacifico, i Moai guardano immobili, l'uomo
che v… a perdersi.
Giorgio
08 novembre 1992