Mozambico
Intervista a Don Matteo Zuppi
D - Intervista a Don Matteo Zuppi, il quale Š venuto in Mozambico per
incontrare il presidente della frelimo Chissano e varie delegazioni
politiche.
Chiedo a lui se ha la gentilezza di voler dire e spiegare qualcosa in
merito all'andamento attuale, sia dell'arrivo dell'ONUMOZ sia
dell'andamento del programma di pacificazione in atto di cui loro, comunit…
di S. Egidio in Roma, sono stati i veri promotori e sostenitori.
R - Dunque, la situazione Š ancora di stallo perch‚ praticamente in questi
giorni sono arrivati altri componenti della ONUMOZ sono osservatori, ma non
sono ancora arrivati il gran numero di caschi blu; in tutto credo siano 150
componenti dell'ONUMOZ arrivati a Maputo e quindi la presenza Š ancora
minima e non consente ancora di avviare il lavoro delle commissioni a tempo
pieno, soprattutto al ritmo necessario per impedire ulteriori ritardi,
dell'arrivo dei soldati italiani, bisogna chiarire questa richiesta
comunque tardiva da parte dei vertici militari italiani devono anvere un
ruolo nel comando militare dell'ONU, l'arrivo non Š previsto comunque prima
ancora di una settimana e quindi ci sono dei tempi evidentemente davanti
che mi preoccupano che poi gli italiani sarebbero i primi che comunque sia,
anche perchŠ l'arrivo degli altri caschi blu, dei successivi, quelli che
verranno da altri paesi comunque sia non Š previsto se non prima di un
mese.
Ora questa situazione preoccupa moltissimo e il motivo per cui sono venuto
era appunto quello di dopo aver preso contatto con il presidente della
RENAMO Alfonso Djakama , di verificare alcune sue preoccupazioni che
agitavano evidentemente, preoccupavano molto anche noi , e quindi di
verificare sul terreno di vedere che cosa si poteva fare per sveltire
ulteriormente l'applicazione del processo e su alcune preoccupazioni, direi
che restiamo anche noi fortemente preoccupati della situazione e c'‚ un
ritardo dell'ONU che Š terribile abbiamo appena detto e ci sono anche dei
problemi che cioŠ il ritardo rivela anche degli atteggiamenti cos lontani
dagli spiriti di Roma; diciamo che privilegiava evidentemente quello che
era il raggiungimento della pace al di l… diciamo di tatticismi di ogni
parte e sono dei problemi che noi pensavamo piccoli, ma che purtroppo sono,
dimostrano invece sono diventati simbolici di altro o comunque dimostrano
come che poi non esistono problemi piccoli tipo questo della casa o quello
della casa della logistica della Renamo in Mozambico e ci sono invece altri
problemi che sono pi— gravi pi— di fondo come quello della polizia che dal
mio parere forse quello che pu• mettere a rischio una parte dell'accordo.
D - E dal suo punto di vista chiedo sempre a Don Matteo Zuppi, pensa che la
pace abbia un futuro per questa gente o sia una cosa dove necessariamente
debba intervenire un discorso di forze politiche e militari esterne.
R - Ma, la pace la gente gi… la vive e direi che l'ha imposta, tanto che
sorprendentemente o miracolosamente nonostante i problemi che abbiamo detto
prima il paese , nel paese, non ci sono violazioni e la gente quindi si Š
presa e l'ha imposta. E' chiaro che senza la Comunit… internazionale
l'accordo non pu• essere implementato e proprio perch‚ tutto l'accordo era
costruito tutto intorno al ruolo delle nazioni unite. E' chiaro che venendo
a mancare questo, l'accordo resta come congelato e attualemnte Š ancora un
accordo scongelato.
D - Nella zona di Quelimane, al nord, sopra Beira, ho sentito di bande
armate o della Renamo della frelimo che fanno qualche attacco e proprio
recentemente un noto esponente della Renamo Š stato ucciso, a causa di una
mina anche se viaggiava sulla terza jeep di un convoglio di passaggio di
una strada ormai aperta sminata, cosa ne pensa lei che questo possa essere
un attentato o un fatto casuale
R - Ma non ho i termini per giudicare, certamente Š strano che la strada ,
che Š una strada percorsa da diverse settimane, da diversi mesi, abbia
avuto questo incidente, ........ ‚ difficile risalire comunque alla
paternit… dell'attentato, oltre a questa questione della Renamo, Š morto
anche un funzionario della OXRAM che Š di un organizzazione parlamentare
inglese e direi che comunque sia sono segnali negativi e preoccupanti e
sono dei segnali comunque sia richiederebbero e richiedono un affronto
rapido, deciso, determinato da parte della due parti e delle Nazioni Unite,
Š chiaro che anche qui il ritardo Š cattivo consigliere per quanti invece
vogliano, approfittano di questa situazione incerta, e quindi evidentemente
vogliono trarre da questa dei vantaggi personali o di disordine o di
partitismo , quindi di ricchezza.
D - Cosa ne pensa quando taluni dicono che ci sia il pericolo e lo stesso
pericolo possa nascere in Mozambico come Š nato in Angola al momento delle
votazioni
R - Ma, direi Š ancora molto presto, ancora siamo in una situazione
estremamente differente; l'Angola e il Mozambico sono due realt…
estremamente differenti, ci sono dei tratti molto lontani resta da dire
comunque che occorre rapidamente il rimedio a questi ritardi per
evitare........ e quindi traendo le azioni dell'Angola utili insegnamenti
per evitare che poi possa ripetersi una situazione che poi non domina pi—
nessuno.
D - Dal suo punto di vista pensa che ai vertici della Renamo ci siano
persone, persone responsabili, dei capi sufficientemente preparati per
poter dare un proprio personale apporto ad un eventuale nuovo governo
R - Per quanto riguarda il governo non mi sembra che la Renamo avesse
intenzione di pensare ad un governo di coalizione, peraltro la Renamo ha
dimostrato comunque una capacit… per esempio effettivamente di cessare il
fuoco e mantenuto ...... e poi ‚ chiaro che ancora la capacit… politica
della Renamo debba essere vista, visto che ancora non ha potuto cominciare
a fare politica, quindi Š un po' un punto interrogativo.
D - Cosa augura nel futuro al popolo Mozambicano
R - Che la pace che praticamente non Š iniziata nel senso che esiste un
cessate il fuoco ma non la pace ...... sia non soltanto duratura ma
consenta al popolo mozambicano di superare tante divisioni e tante ostilit…
e il popolo mozambicano che Š un popolo mite, aperto al dialogo, che anche
geograficamente ‚ luogno di incontro, di culture e religioni diverse possa
vivere questa caratteristica con la speranza e l'allegria che gli
riconosciamo.
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Prima dell'ONUMOZ
"Per il momento in Mozambico non esiste la pace ma il cessate il fuoco.
Mi auguro che il sogno di tutti noi - vale a dire la pace - possa
concretizzarsi presto e sia duraturo . Spero consenta a questa gente di
superare le tante divisioni del passato e le feroci ostilit…". A parlare Š
un missionario italiano, Don Matteo Zuppi, della Comunit… romana di S.
Egidio, uno dei protagonisti della trattativa di pace del 04 ottore scorso
tra Frelimo e Renamo. Recentemente il sacerdote si Š recato a Maputo per
incontrarsi di nuovo con il presidente Joaquin Chissano ed alcune
delegazioni politiche per valutare la situazione interna al Paese africano.
Al di l… dei facili entusiasmi legati allo storico momento dell'accordo fra
fronte e resistenza, il contesto Š preoccupante. Dice infatti Don Zuppi: "A
Roma ho incontrato il presidente della Renamo, Alfonso DHLAKAMA, che mi ha
esposto i suoi timori relativi all'applicazione degli accordi.
possibile per sveltire questo processo ed il ritardo da parte della
comunit… internazionale, da parte dell'ONU, Š terribile. Rivela, purtroppo,
che lo spirito di quanto Š stato stabilito negli incontri alla Farnesina Š
molto lontano".
Come abbiamo gi… avuto modo di scrivere ne "L'Eco di Bergamo", il
Mozambico, dopo aver cacciato i portoghesi, per altri 15 anni Š stato
diviso dalla guerra civile fra Frelimo - al potere - e Renamo con un
bilancio raccapricciante di un milione di morti ed una crisi economica
gravissima. Ora per• all'orizzonte si profila la pace - dopo quella che
viene considerata una fragile tregua - poich‚ le due fazioni hanno firmato
un accordo grazie alla mediazione della stessa comunit… di S. Egidio. Ai
militari della missione ONUMOZ, i caschi blu delle Nazioni Unite, spetta il
compito di fare applicare i vari punti del concordato, che vanno dal
cessate il fuoco gi… in atto al ritiro delle armi e alla distribuzione
degli aiuti umanitari, un processo che dovrebbe culminare nelle libere
elezioni.
Ma il contingente di pace, salvo il gruppo degli osservatori
internazionali, in Mozambico non si Š ancora visto al completo. A causa del
ritardo dell'invio degli 8000 uomini dell'ONU, fra cui anche i 1200 alpini
della brigata Taurinense , la situazione nel paese Š ancora di stallo. Sono
gi… sbarcate circa 200 persone, ma il nucleo vero deve ancora arrivare.
Questa presenza Š minima, insufficiente per avviare il lavoro delle
commissioni individuate con i patti di Roma.
Don Zuppi non nasconde il suo timore: " i tempi che abbiamo davanti a noi
preoccupano profondamente e va rinnovato un accorato appello ai governi
perch‚ facciano presto, sia quello italiano e sia quelli degli altri stati
che hanno aderito a ONUMOZ".
Finch‚ in Mozambico non c'‚ la forza multinazionale non c'‚ il controllo e
non ci sono garanzie che la pace regga. "Infatti - risponde il religioso -
tra i problemi pi— gravi c'‚ quello della polizia che, a mio giudizio, pu•
mettere a rischio una parte di quanto concordato". Oltre alla creazione
dell'esercito nazionale - composto da 15 mila uomini ciascuno da parte di
Frelimo e Renamo - c'‚ chi sostiene che i migliori militari del Frelimo
stiano passando nei ranghi della polizia, che assumerebbe cos le
caratteristiche di una vera e propria milizia dalla parte di CHISSANO.
Si parla di tranquillit… a Maputo e dintorni, tuttavia non mancano segnali
di irrequietezza. Nella zona di Quelimane, al nord sopra Beira - lungo il
cui "corridoio" verranno dislocati i nostri alpini - sono stati segnalati
episodi di sangue...... "Non ho i termini per giudicare se l'incidente
avvenuto recentemente , in cui ha perso la vita un esponente della Renamo,
possa essere stato causato da qualche avversario o estremista. E'
indubbiamente un segnale, ancora pi— negativo se lo mettiamo in relazione
alla morte di un funzionario di un'organizzazione parlamentare inglese.
Tutto ci• sollecita un confronto chiaro e immediato tra le parti in causa,
assieme alle Nazioni Unite. Il ritardo Š un cattivo consigliere: qualcuno
ne potrebbe approfittare, creare disordine . Non dimentichiamo che nel
Paese circolano molte armi e non Š da scartare l'ipotesi che queste possano
finire nelle mani di banditi, terroristi, guerriglieri. Pi— si aspetta e
pi— la tregua si indebolische, il sogno di pace sfuma.....".
A Don Zuppi chiediamo se si possono fare dei raffronti fra la situazione
del Mozambico e quella dell'Angola. "E' ancora presto per dirlo - risponde
il nostro interlocutore - Tuttavia i due Paesi presentano realt… molto
differenti. Ci sono tratti in comune che consigliano di fare presto.
Indubbiamente dall'Angola sono stati presi ad esempio gli opportuni
insegnamenti. Non Š un caso che sia stato proposto l'intervento dell'ONU,
che sia stata posta la condizione della smilitarizzazione e del ritiro
delle armi...".
Ma la Renamo porter… un proprio apporto ad un eventuale governo di
coalizione? "Non mi sembra - puntualizza Don Zuppi, che la resistenza abbia
di queste intenzioni. Fatto sta che finora ha dimostrato di avere la
capacit… di fare rispettare il cessate il fuoco. Non va dimenticato poi che
Š composta da molti giovani: lo stesso leader DHLAKAMA non ha ancora 40
anni".
In Mozambico la comunit… missionaria Š molto attiva. E' composta da diversi
bergamaschi. A Maputo opera ad esempio padre Francesco Bellini, dehoniano
di Oltressenda Alta che Š rettore del seminario "Cristo Rei".
Grazie a lui sono molte le porte che si aprono ad un visitatore in questo
angolo dell'Africa alle prese con problemi non indifferenti.
I religiosi hanno vissuto a contatto con questa dura realt…, con la guerra
civile, rivelandosi molto preziosi anche nella mediazione di pace.
A Quelimane Š un padre medico dehoniano a dirigere l'ospedale cittadino:
don Marchesini ha ricevuto questo incarico dal governo.
Con la "scorta" di un missinario viaggi sicuro, sia per quanto riguarda
l'orientamento sia per eventuali incontri spiacevoli che sono ancora
possibili. Nel raggiungere il confine con lo SWAZILAND - assieme al padre
Ruffini - non si pu• non pensare alle centinaia di persone che sono morte
negli attentati. Lungo il percorso sono moltissime le carcasse di
automobili ammassate ai bordi della strada, che corrispondono ad
altrettanti bliz compiuti dalla Renamo.
A Quelimane, pi— a nord, incontriamo don Sandro, altro dehoniano. Qui
operano anche i padri cappuccini, fra cui padre Leone Zeni che ha condotto
un'intensa azione di avvicinamento e di riconciliazione con la resistenza.
Prima a livello di comunit… cristiana, poi incontrando i leader del
movimento, discutendo con loro. Dice padre Leone: "la riconciliazione e la
pace sono i valori pi— importanti oggi in Mozambico. La strada che porta a
un futuro di pacifica convivenza, di rispetto reciproco e di dialogo non
pu• non coinvolgere la comunit… cristiana". Il religioso ha fatto anche di
pi—: Š stato lui a condurre all'interno del Paese, nel centro nord, zona in
mano alla Renamo, gli osservatori di caschi blu.
Ma il viaggio in questa terra, a dir poco scossa, continua. Ora siamo
all'interno, oltre MOCUBA, sull'unica strada che porta in Malawi: per ora
seminata dai guerriglieri. Gli altri percorsi sono invece pericolosissimi:
le mine non vengono rimosse finch‚ non si hanno certezze sul domani.
Dovessero saltare gli accordi di Roma alla Renamo resterebbe il controllo
di queste arterie.
Sono ancora i cappuccini a farci da guida: anche qui ci sono i dislocados e
c'‚ pure un fantasma. Un'immensa fabbrica tessile che altro non ‚ che una
vera e propria cattedrale nel deserto. Chi l'ha voluta aveva l'ambizione di
vederla lavorare tutta la Sisal della regione ma, iniziata dieci anni fa,
non Š stata ancora completata. Chiss… mai se un giorno .....
Ma vediamo anche gente che ha ripreso a coltivare la terra, che si rimbocca
le maniche. Ci sono segnali che la vita riprende o, quanto meno, vorrebbe
riprendere. Proprio di fronte a questa situazione non si pu• perdere tempo,
rallentare il processo di pace con il mancato rispetto degli impegni
assunti a Roma. Aggiunge a questo proposito Don Matteo Zuppi: "Se l'Onu non
mantiene i patti il governo Mozambicano non pu• muovere un passo pi— del
dovuto: susciterebbe la reazione risentita dell'altra parte. Quello che
serve oggi - e in fretta perch‚ non si scivoli verso un altro Angola - non
Š solo l'arrivo dei caschi blu, ma un'iniziativa politica forte da parte
dell'intera comunit… internazionale".
Il Mozambico rischia di morire di nuovo. Ci• non ci pu• lasciare
indifferenti, ancora meno se questa gente l'hai avuta al tuo fianco, l'hai
guardata in volto. Mai una volta ti nega il sorriso e, dopo tanto soffrire,
merita di vedere realizzato il sogno che porta dentro di s‚ da troppo
tempo: vivere nella pace, scoprire che pu• esserci una dimensione umana in
cui non Š pi— indispensabile imbracciare un fucile e fare esplodere bombe.